Improvvisazione per contrabbasso e pubblico
Esperienza sonora condivisa in cui il confine tra chi suona e chi ascolta si fa mobile. Il contrabbasso entra in dialogo con il pubblico, che viene guidato a partecipare attivamente alla nascita del suono, trasformando il concerto in un organismo vivo, aperto e in continua evoluzione.
Come si svolge
Al centro dell'esperienza c'è il contrabbasso di Mirco Ballabene, che improvvisa in relazione costante con il pubblico. A guidare questo processo è Massimiliano Furia, che accompagna i partecipanti nel diventare parte attiva del campo sonoro.
Il concerto si sviluppa come un flusso condiviso, in cui ogni intervento modifica l'equilibrio di ciò che accade. Il suono del solista orienta il gruppo, mentre le risposte del gruppo influenzano e trasformano il percorso improvvisativo del contrabbasso. Ne nasce una trama sonora mobile, fatta di ascolto reciproco, presenza e trasformazione continua.
Come partecipa il pubblico
Il pubblico non entra nell'esperienza in modo casuale o estemporaneo. In alcune occasioni la partecipazione prende forma a partire dal laboratorio Musicazioni, anch'esso condotto da Massimiliano Furia, che prepara il gruppo ad abitare il suono in modo più attivo, ricettivo e condiviso.
Dentro il concerto, questa preparazione diventa gesto, risposta, attenzione comune. Il pubblico viene coinvolto direttamente nella produzione del suono e guidato a intervenire come parte di un'orchestra diffusa, in cui ogni presenza contribuisce a orientare la direzione dell'esperienza. Non si tratta di eseguire correttamente qualcosa, ma di entrare nel flusso, cogliere la relazione che si crea e partecipare alla nascita di una forma sonora collettiva.
A chi si rivolge
Improvvisazione per contrabbasso e pubblico è aperta a tutte le persone interessate a vivere il concerto come esperienza partecipata e condivisa. Non sono richieste competenze musicali di base, ma solo disponibilità all'ascolto, alla relazione e a mettersi in gioco.
In relazione al festival
All'interno di Passaggi Sonori, questa esperienza rende particolarmente evidente una delle direzioni centrali del festival: il suono come relazione viva tra presenza, ascolto e partecipazione.
In dialogo con Musicazioni, il concerto mostra come una preparazione condivisa possa trasformare il pubblico in parte attiva del processo improvvisativo. Il suono non viene semplicemente eseguito davanti a chi ascolta, ma prende forma attraverso una relazione reciproca, facendo dell'ascolto un atto creativo e condiviso.
Per saperne di più
L'esperienza è guidata da Massimiliano Furia e Mirco Ballabene.